Uno studio su “Illusioni”

Teatro

Quattro personaggi in scena. Quattro storie d’amore che durano una vita. Al centro di tutto la verità e la menzogna, l’amore corrisposto e l’amore nascosto.

Con Illusioni, Ivan Vyrypaev regala un testo intriso di gelida ironia. Un testo che non smette di stupire, lettura dopo lettura. Si mostra fine conoscitore del comportamento umano, rivelando tutte le mutevolezze di cui è capace.

Il susseguirsi di colpi di scena, apparentemente senza senso nella serrata partitura, rende il pubblico un altro personaggio della vicenda: non è quanto viene narrato ad essere protagonista, ma le reazioni che la narrazione stessa suscita nel pubblico.

Perché, dunque, trattare l’amore, la menzogna e la mutevolezza?

Perché sono onnipresenti nel nostro vivere: l’ipocrisia, l’omissione, la manipolazione della verità, di tutto questo sono intrise le vite di tutti noi, alla ricerca costante di un equilibrio tra razionalità e passione. Alla ricerca costante di qualcosa di eterno in questa nostra nostra mutevole e finita esistenza: l’amore?

Vinicio Marchioni

lettura drammatizzata di
IVAN VYRYPAEV

traduzione
TEODORO BONCI DEL BENE

di e con
VINICIO MARCHIONI, MILENA MANCINI, PAOLA GIANNINI, MARCO VERGANI

regia
VINICIO MARCHIONI

aiuto regia
TOMMASO DE SANTIS

luci
GIUSEPPE D’ALTERIO

una produzione
ANTON ART HOUSE